Escursione Tête Blanche – Glassier, Ollomont, Valpelline

Altro giro, altra corsa: la Valpelline infinita è lieta di offrire la Tête Blanche, panoramicissima gita, alternativa al Mont Avril per via del vicino appoggio logistico, il rifugio Chiarella o, come si dice dalle nostre parti, Amiante, 2.979 m., 42 posti letto. Praticamente in identica posizione, la Tête Blanche offre un vantaggio non indifferente: permette di spezzare una gita troppo lunga per chi si vuole godere maggiormente la vita. Il minor spostamento è un altro innegabile punto a favore, rispetto all’Avril: la Tête Blanche si trova in linea retta sopra gli alpeggi di By, mentre per l’altra cima occorre attraversare tutta l’ampia conca di By per raggiungere la Fênetre Durand ed aggiungere 600 metri circa di dislivello.

Stando alla serie di vantaggi non ci sarebbe partita, eppure non mi sento di dire che una punta sia meglio di un’altra. Consiglio spassionatamente, a chi non se la sente di fare quasi duemila metri di dislivello in giornata, di puntare sulla Tête Blanche piuttosto che sull’Avril. Chi ne ha di più, potrà godersi quel poco di valore aggiunto che l’Avril ha come panorama e “cose da vedere” lungo il cammino. Oppure salite entrambe queste facili vette e fatevi la vostra opinione!

Duecento metri prima di Glassier, imboccare la mulattiera ben segnalata che, in circa un’ora, permette di raggiungere By e le sue casere. Da By in avanti il segnavia da seguire è il “4”. Un breve tratto lungo l’interpoderale, quindi svoltare a destra, in direzione di un primo ampio anfiteatro erboso. Il sentiero, dopo essere penetrato a lungo nella profonda conca, va verso NE, oltrepassando un gruppo di baite di recente ricostruzione, quindi transita ai piedi della grande testa rocciosa, denominata Punta Ratti, sostenuta dall’Arête de la Grande Maison, il cui prolungamento orografico separa il bacino dell’Amiante dalla detritica cupola della Tête Blanche.

Aggirata completamente la base rocciosa della Punta Ratti, il sentiero, sempre erboso, si inerpica su di un muro verde il cui limite superiore è una cinta di sfasciumi. Qui si incomincia a strappare via metri di dislivello con maggior fatica, anche se i primi frutti dell’investimento danno morale: splendida visuale sui Molari di Valsorey e prima avvisaglia della calotta ghiacciata del Mont Velan. Il lago di By e la Conca sono sempre più distanti …

Quando l’erba lascia il posto ai primi sfasciumi significa che siamo ormai nei paraggi del passaggio attrezzato che porta al rifugio Amiante/Chiarella. Questo breve tratto, servito da una corda metallica, non rappresenta nè difficoltà aggiuntiva, nè un pericolo. Si può procedere percorrendo in pieno relax gli ultimi metri per il rifugio (2.979m., 4h00min).

Ora viene il bello, salire dall’Amiante alla Tête Blanche. Premetto che anche questo tratto di escursione si può fare in pratica con le mani in sacoccia, ma almeno bisogna andare a trovare il passaggio, sempre che non siate fortunati a trovare tracce già fatte … Ad ogni buon conto, ora che siamo giunti su questa specie di suolo lunare, guardando verso la Tête Blanche, prendere come riferimento il lungo salto roccioso che delimita la semisfera orientale dell’altopiano di Amiante. Per raggiungere la vetta bisogna passare nei pressi dell’estremità destra di questo lungo sbarramento, marciando in direzione E. Mantenersi grossomodo sul limite meridionale dell’altopiano, quindi marciare agevolmente in leggera salita, fino a superare il ben visibile salto di roccia, passando ampiamente alla sua sinistra.

Superato dunque lo sbarramento (che cartograficamente parlando sarebbe la già citata Arête de la Grande Maison), non resta altro che rimontare l’ultimo lungo pendio di detriti che, con molta facilità, permette l’accesso alla panoramica vetta della Tête Blanche (3.413 m. – 5h30min). Dalla grande spianata della cima è facilmente intuibile che il Grand Combin è protagonista assoluto, in posizione dominante con i due ghiacciai, il più grande, di Mont Durand, che avvolge tutto il periplo meridionale del gigante elvetico, ed il tormentato Glacier du Croissant, un cordone di seracchi che si annoda tra le vette del Combin.

L’alto bacino del Glacier du Mont Durand è chiuso dalla Grande Tête de By e dal Col du Sonadon. In secondo piano la calotta ghiacciata del Mont Velan, con il suo profilo settentrionale di stampo himalayano. Appena alla sua destra ecco Monte Bianco e Grandes Jorasses. Voltandosi ad oriente, compare il gruppo dell’Arolla (Ruinette, Mont Blanc du Cheilon, Pigne d’Arolla) ed i grandi ghiacciai di Breney e d’Otemma, quest’ultimo, parzialmente nascosto. La Gran Tête de Valpelline, Dent d’Herens e Cervino, emergono dietro la Sengla. Quindi il gruppo del Rosa alla cui destra segue l’Epicoun, la parete nord ed ovest del Mont Gelè e la lunga catena oscura dei Morion. Guardando a sud, risaltano Tersiva, Emilius il gruppo del Gran Paradiso, Grivola e Gran Nomenon. Il cerchio si chiude con le lontane cime della Valgrisenche (Grande Sassiere e Plattes des Chamois) ed il gruppo del Rutor.

In conclusione mi sento tranquillamente di consigliare la spettacolare salita a questo panettone addomesticato, le cui uniche difficoltà possono essere rappresentate dalla lunghezza dell’itinerario e dal dislivello importante. Come già detto, il rifugio Amiante/Chiarella aiuta coloro i quali vogliono prendersela con un pizzico in più di calma e affrontare l’ora e mezza che separa la capanna dalla vetta, il giorno seguente con le gambe più fresche. In un modo o nell’altro lo spettacolo è assicurato. La Valpelline non tradisce mai!

Info per la Tête Blanche

Altitudine: 3.413 m.
Quota partenza: 1.549
Dislivello totale: 1.864 m.
Località di Partenza: Glassier, Ollomont
Tempo salita: 5 ore / 5 ore e 30 min.
Difficoltà escursionistiche: EE
Esposizione: prevalentemente S.
Mappa: IGC foglio 115 – La Valpelline, Valle di Ollomont, Valle di Saint Barthelemy, scala 1:30.000.

Appoggio: rifugio Amiante (Chiarella), 2.979 m. CAI Chiavari, +39.0165.521020. 42 posti letto, 14 il locale invernale. Tempo di salita al rifugio: 4 ore.

Dal rifugio alla vetta, tempo stimato intorno ad 1 ora e 30 minuti.

Accesso automobilistico

Autostrada: uscita casello AOSTA EST, seguire le indicazioni per il Tunnel del Gran San Bernardo. Dopo la seconda galleria, svoltare per la Valpelline.

Imboccata la S.R. della Valpelline, superare l’abitato di Valpelline, quindi girare a sinistra per Ollomont. Proseguire fino alla frazione Glassier, ove termina l’asfalto. Ampio parcheggio. La mulattiera per By parte 100 m. prima del parcheggio, sulla sinistra.